Per la prima volta mi è capitato di guardare delle pubblicità con vero e curioso interesse. Curioso vero? Perché?

Perché dovreste dirmi: “ma come Luca, tu che ti occupi di grafica pubblicitaria, di marketing, non le guardi tutte con interesse e curiosità?” La mia risposta ovviamente sarebbe no. Anzi, sapendo su cosa fanno leva e quali meccanismi linguistici e visivi usano mi annoiano. Perché? Perché alterano (vedi le pubblicità delle automobili mai rappresentate nel vero traffico urbano) o
ingigantiscono, falsando il messaggio. E tutto ciò per creare desideri, bisogni di cui spesso non abbiamo realmente bisogno.

E quindi quali pubblicità ho guardato con reale curiosità?

Quelle passate da Byoblu, che io ogni tanto guardo via Telegram a questo indirizzo web:
https://t.me/ByobluOfficial

Perché la sensazione guardandole è che coloro che hanno investito su questo canale di comunicazione lo abbiano fatto anche per dichiarare a chi le osserva il loro APPOGGIO ETICO E MORALE a quel progetto indipendente di LIBERA informazione, o per essere più precisi di informazione non controllata dal Governo o da gruppi finanziari. E faccio questa precisazione perché alcuni confondono libero con anarchico o con uno spazio a loro disposizione.

ETICA E MORALITÀ sono le due qualità e VIRTÙ MAGGIORMENTE ASSENTI nelle scelte e comportamenti di politici, giornalisti, comitato scientifico, AIFA, industrie farmaceutiche, ordine dei medici e medici di questi ultimi 2 anni. Ovviamente parere personale, non servirebbe precisarlo ma di questi tempi serve precisare tutto.

Vi faccio notare una cosa importante: OGGI nella nostra società chi insegna Etica e Moralità alle nuove generazioni?

Etica e Moralità sono discipline oggetto di studio della Filosofia e di Giurisprudenza sempre in ambito filosofico e indovinate perché?

Perché la lingua (il parlato, lo scritto, la comunicazione) è PERFORMATIVA cioè CREA EFFETTI come reazioni, scelte, comportamenti. E la filosofia è la disciplina che studia il LOGOS, ovvero la parola, in tutte le sue molteplici forme. Perché la parola è un elemento cardine e principale del funzionamento dell’intelligenza.

Ricordo che INTELLIGENZA deriva dal latino INTELLEGERE, dove INTEL deriverebbe da INTUS=entro e/o INTER=fra e LEGERE=leggere, participio passato di LEC-TUS [= al greco LEG-EIN che deriva dalla radice LAG=raccogliere e che vale anche come discorrere, da cui deriverebbe LOGOS discorso, e LEXIS parola], quindi intelligenza è l’espressione delle scelte/intuizioni/riflessioni fatte attraverso la raccolta di informazioni, per questo il LOGOS è performativo.

Se consideriamo che Filosofia è stata tolta dalla scuola dell’obbligo e filosofia e giurisprudenza vengono studiate all’università da una ristrettissima minoranza della popolazione, come può un paese che si ritiene “civile” formare i propri figli su queste due fondamentali materie delle scelte e del comportamento umano se non li educa?